Dici think e chi ascolta sente tink. Dici they e sembra day. Se sei italiano, la th inglese ti esce quasi sempre come una t o una d, e c'è un motivo preciso: le consonanti italiane più vicine sono proprio quelle. La buona notizia è che la t italiana ti porta già a metà strada.
L'inglese scrive due suoni diversi con le stesse due lettere. L'IPA li tiene separati: /θ/ è la th sorda di think, senza voce, e /ð/ è la th sonora di this, con la voce. Questa guida spiega come si fa ciascuna partendo dall'italiano, quali regole dicono quale delle due usa una parola e come si pronuncia the.
Le trascrizioni vengono da un dizionario di pronuncia che IPAtics cura, e sono copiate così come sono. Quelle americane mettono il segno d'accento ˈ anche nelle parole di una sillaba; quelle britanniche quasi mai, e segnano con ː le vocali lunghe.
| Suono | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| /θ/, sorda | think | /ˈθɪŋk/ | /θɪŋk/ |
| /ð/, sonora | this | /ˈðɪs/ | /ðɪs/ |
Perché l'italiano dice t e d
/θ/ e /ð/ sono due fricative dentali: la punta della lingua sta contro i denti di sopra, o appena tra i denti, e l'aria passa da una fessura stretta, con un fruscio leggero. L'unica differenza tra le due è la voce: per /θ/ le corde vocali restano ferme, per /ð/ vibrano. È la stessa differenza che c'è tra la s di sole e quella di sbaglio.
L'italiano non ha nessuna delle due, ma la sua t e la sua d si fanno con la lingua contro i denti, cioè quasi nello stesso punto. Cambia il modo: nella t la lingua chiude il passaggio e l'aria esce di colpo, nella th il passaggio resta aperto e l'aria continua a scorrere. Per questo chi parla italiano sostituisce /θ/ con /t/ e /ð/ con /d/; qualcuno usa anche /f/ al posto di /θ/, con il labbro al posto della lingua. Sono le sostituzioni che le descrizioni dell'inglese parlato dagli italiani riportano di solito (vedi le fonti in fondo).
La conseguenza pratica è semplice: non devi imparare una posizione nuova da zero, devi solo smettere di chiudere.
Come si fa /θ/
- Di' una t italiana e senti dove tocca la punta della lingua: contro i denti di sopra.
- Sposta la punta un poco più avanti, sul bordo dei denti o appena tra i denti di sopra e quelli di sotto.
- Non chiudere. Lascia una fessura sottile e soffia: senti un fruscio morbido e piatto, molto più debole di una s.
- Tieni la voce spenta. Con le dita sulla gola non deve vibrare niente.
La prova è la durata. /θ/ si può tenere per due secondi, come una s o una f. Se il suono esce in un colpo solo, la lingua ha chiuso la fessura e poi l'ha riaperta, e quello che hai fatto è una t.
Esercita /θ/ all'inizio, in mezzo e alla fine della parola. La fine è il punto più difficile, perché lì si accumulano le consonanti: in month viene dopo una /n/, in eighth dopo una /t/.
| Posizione | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| inizio | thumb | /ˈθʌm/ | /θʌm/ |
| inizio | through | /ˈθɹu/ | /θɹuː/ |
| inizio | Thursday | /ˈθɝzˌdeɪ/ | /θɜːzdeɪ/ |
| in mezzo | author | /ˈɔθɚ/ | /ɔːθə/ |
| in mezzo | healthy | /ˈhɛlθi/ | /hɛlθi/ |
| fine | both | /ˈboʊθ/ | /bəʊθ/ |
| fine | month | /ˈmʌnθ/ | /mʌnθ/ |
| fine | eighth | /ˈeɪtθ/ | /eɪtθ/ |
Come si fa /ð/
/ð/ usa la stessa posizione e la stessa fessura, con la voce accesa. Il modo più facile per trovarla: tieni una /θ/ lunga e poi accendi la voce senza muovere la lingua, come quando passi da "sss" a "zzz". Il fruscio diventa un ronzio, e le dita sulla gola sentono la vibrazione.
Anche /ð/ è un suono delicato. Chi la spinge per farla sentire di solito preme la lingua contro i denti e finisce per dire una d. Tieni il contatto leggero.
| Posizione | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| inizio | those | /ˈðoʊz/ | /ðəʊz/ |
| inizio | their | /ˈðɛɹ/ | /ðɛə/ |
| in mezzo | other | /ˈʌðɚ/ | /ʌðə/ |
| in mezzo | leather | /ˈlɛðɚ/ | /lɛðə/ |
| fine | smooth | /ˈsmuð/ | /smuːð/ |
| fine | with | /ˈwɪð/ | /wɪð/ |
Quale th? Cinque regole
La scrittura non distingue i due suoni, ma la scelta non è casuale. Le regole seguono la voce di Wikipedia sulla pronuncia di ⟨th⟩ in inglese, che ne spiega anche l'origine.
1. Le parole grammaticali cominciano con /ð/
Un piccolo gruppo chiuso di parole grammaticali comincia con /ð/: l'articolo the; i dimostrativi this, that, these, those; i pronomi they, them, their; e avverbi e congiunzioni come there, then, than, thus, though. Quasi tutte le altre parole che cominciano con th, cioè nomi, verbi e aggettivi, hanno /θ/.
| Tipo | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| grammaticale | these | /ˈðiz/ | /ðiːz/ |
| grammaticale | thus | /ˈðʌs/ | /ðʌs/ |
| di contenuto | thing | /ˈθɪŋ/ | /θɪŋ/ |
| di contenuto | thief | /ˈθif/ | /θiːf/ |
| di contenuto | theory | /ˈθɪɹi/ | /θɪəɹi/ |
2. Il trucco del parente italiano
Le parole che l'inglese ha preso dal greco, quasi sempre passando dal latino, hanno /θ/. L'italiano scrive le stesse parole con una semplice t, e questo ti dà una scorciatoia: se la parola inglese ha un parente italiano con la t al posto della th, quasi sempre la th è sorda. Teoria e theory, tema e theme, metodo e method, atleta e athlete, maratona e marathon, terapia e therapy.
Le eccezioni sono poche e si imparano a parte. Le parole in -thm, come rhythm (ritmo) e algorithm (algoritmo), hanno /ð/. Le parole quotidiane di origine germanica, invece, hanno /ð/ tra due vocali: father, brother, weather, together.
| Origine | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| greca | theme | /ˈθim/ | /θiːm/ |
| greca | method | /ˈmɛθəd/ | /mɛθəd/ |
| greca | athlete | /ˈæθˌlit/ | /æθliːt/ |
| greca | therapy | /ˈθɛɹəpi/ | /θɛɹəpi/ |
| in -thm | rhythm | /ˈɹɪðəm/ | /ɹɪðm̩/ |
| quotidiana | brother | /ˈbɹʌðɚ/ | /bɹʌðə/ |
| quotidiana | weather | /ˈwɛðɚ/ | /wɛðə/ |
3. In fondo: i nomi hanno /θ/, i verbi /ð/
Una th finale in un nome o in un aggettivo è di solito /θ/. In un verbo è di solito /ð/, e spesso il verbo aggiunge una e muta.
| Parte del discorso | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| nome | breath | /ˈbɹɛθ/ | /bɹɛθ/ |
| verbo | breathe | /ˈbɹið/ | /bɹiːð/ |
| nome | cloth | /ˈklɔθ/ | /klɒθ/ |
| verbo | clothe | /ˈkloʊð/ | /kləʊð/ |
In queste due coppie cambia anche la vocale, quindi breath e breathe non differiscono solo per la voce.
4. I plurali a volte cambiano
Alcuni nomi che finiscono in /θ/ passano a /ð/ al plurale, altri no, e non c'è una regola sicura: mouths ha /ðz/, months tiene /θs/. Le coppie di questo tipo vanno imparate una per una.
| Plurale | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| /ðz/ | mouths | /ˈmaʊðz/ | /maʊðz/ |
| /θs/ | months | /ˈmʌnθs/ | /mʌnθs/ |
5. A volte th è solo una t
In qualche nome proprio th si legge /t/, e qui l'italiano ti aiuta: Thomas è /ˈtɑməs/ come Tommaso, il Thames è il Tamigi, Thai comincia come tailandese. Nelle parole composte, invece, la t e la h appartengono a due parti diverse: lighthouse è light più house, e si dicono una /t/ e poi una /h/.
| Grafia | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| th come /t/ | Thomas | /ˈtɑməs/ | /tɒməs/ |
| th come /t/ | Thames | /ˈtɛmz/ | /ˈtɛmz/ |
| th come /t/ | Thai | /ˈtaɪ/ | /taɪ/ |
| /t/ + /h/ | lighthouse | /ˈlaɪtˌhaʊs/ | /laɪthaʊs/ |
Le coppie che contano per un italiano
Le sostituzioni creano problemi quando producono un'altra parola inglese. Per chi parla italiano la coppia più importante è th contro t e d; quella con f serve a chi usa il labbro al posto della lingua.
| Suono | Esempio | IPA americano | IPA britannico |
|---|---|---|---|
| /θ/ | thought | /ˈθɔt/ | /θɔːt/ |
| /t/ | taught | /ˈtɔt/ | /tɔːt/ |
| /f/ | fought | /ˈfɔt/ | /fɔːt/ |
| /θ/ | thigh | /ˈθaɪ/ | /θaɪ/ |
| /t/ | tie | /ˈtaɪ/ | /taɪ/ |
| /θ/ | death | /ˈdɛθ/ | /dɛθ/ |
| /f/ | deaf | /ˈdɛf/ | /dɛf/ |
| /ð/ | then | /ˈðɛn/ | /ðɛn/ |
| /d/ | den | /ˈdɛn/ | /dɛn/ |
| /ð/ | though | /ˈðoʊ/ | /ðəʊ/ |
| /d/ | dough | /ˈdoʊ/ | /dəʊ/ |
| /ð/ | breathe | /ˈbɹið/ | /bɹiːð/ |
| /d/ | breed | /ˈbɹid/ | /bɹiːd/ |
Molti parlanti nativi, del resto, fanno sostituzioni simili: a Londra è comune /f/ al posto di /θ/, in Irlanda una t dentale. Una sostituzione raramente blocca la comunicazione; dipende dall'accento che vuoi raggiungere. Se il tuo modello è l'inglese americano o britannico standard, le due th ne fanno parte.
Come si pronuncia the
The è la parola più frequente dell'inglese, e quindi la th che dirai più spesso. Davanti a una consonante si pronuncia /ðə/, con lo schwa: the book, the cat. Davanti a una vocale molti parlanti dicono /ði/: the end, the apple. In tutti e due i casi comincia con /ð/, mai con una d.
Siccome è debole e veloce, the è il punto in cui la d italiana scappa più facilmente. Esercitalo dentro le frasi: the other one, this and that, with them. Poi mescola i due suoni: they think e this thing mettono /ð/ e /θ/ uno accanto all'altro.
Domande frequenti
Come si pronuncia thank you?
Thank è una parola di contenuto, non grammaticale, quindi comincia con la /θ/ sorda, come think: in americano thank è /ˈθæŋk/. Tieni la lingua ai denti e l'aria che passa, altrimenti scivola verso tank o verso sank.
Come si pronuncia thought?
In americano /ˈθɔt/, in britannico /θɔːt/. Si pronuncia come taught, con la /θ/ al posto della /t/: la tabella delle coppie qui sopra è l'esercizio giusto.
Come si scrive il simbolo della th sulla tastiera?
I simboli sono θ (theta, la sorda) e ð (eth, la sonora). Puoi copiarli da qui oppure inserirli con un clic dalla tastiera IPA. La tabella dei simboli fonetici inglesi li riporta insieme a tutti gli altri.
Una breve routine di esercizio
- Tieni /θ/ per due secondi, poi accendi la voce per arrivare a /ð/. Ripeti cinque volte senza muovere la lingua.
- Leggi ad alta voce un blocco della tabella delle coppie, per esempio thought, taught, fought. Registrati e controlla che la prima parola suoni chiaramente diversa dalle altre.
- Esercita the e le altre parole grammaticali dentro le frasi, dove /ð/ compare più spesso.
- Quando i due suoni sono stabili, passa agli altri punti della guida agli errori di pronuncia tipici degli italiani.
Puoi ascoltare entrambi i suoni nelle pagine della fricativa sorda /θ/ e della fricativa sonora /ð/. La versione inglese di questa guida ha altre tabelle e la storia delle due lettere.
Prova da solo
Il modo più rapido per imparare quale th usa una parola è controllarla ogni volta che la incontri, finché le regole non diventano automatiche. Scrivila nel convertitore da inglese a IPA e scegli inglese americano o britannico. Se leggi in inglese al computer, IPAtics mostra l'IPA di qualsiasi testo selezionato, in qualsiasi applicazione, con una scorciatoia da tastiera, e pronuncia la parola, così il controllo richiede un secondo. Funziona su macOS e Windows e ha un piano gratuito.
Fonti
- Wikipedia, "Pronunciation of English ⟨th⟩": le regole su quale th usa una parola, e la th letta /t/ in Thomas e Thames.
- Wikipedia, "Non-native pronunciations of English", sezione sull'italiano: /θ/ come [t̪] o [f], /ð/ come [d̪].
- J. C. Wells, Accents of English, vol. 2, The British Isles, Cambridge University Press, 1982: /f/ per /θ/ a Londra e le occlusive al posto delle fricative in Irlanda.