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Pronunciation

Simboli fonetici inglesi: tabella IPA con esempi

13 min di letturaIPAtics Team

In un dizionario d'inglese, accanto a thought trovi qualcosa come /θɔːt/. Quei segni appartengono all'alfabeto fonetico internazionale (IPA, dall'inglese International Phonetic Alphabet), un sistema in cui ogni simbolo indica un solo suono, in qualsiasi lingua. Per l'inglese è particolarmente utile, perché la sua ortografia spesso non dice come si pronuncia una parola: though, through e tough si scrivono quasi allo stesso modo e non fanno rima.

Per chi parla italiano, buona parte della tabella è già familiare. Molti simboli si leggono come le lettere italiane, e altri corrispondono a suoni che l'italiano ha anche se li scrive con due lettere, come il suono di sc in scena. Questa guida presenta tutti i simboli fonetici dell'inglese con una parola di esempio, la trascrizione americana e quella britannica, e il suono italiano più vicino, oppure l'avviso che in italiano non esiste.

Come leggere le tabelle

Ogni riga ha un simbolo, una parola inglese che lo contiene e due trascrizioni di quella parola: quella dell'inglese americano e quella dell'inglese britannico. Quando le due varietà usano simboli diversi per lo stesso suono, la prima colonna li riporta entrambi, prima quello americano.

Tutte le trascrizioni vengono da un dizionario di pronuncia che IPAtics cura, e sono copiate così come sono. Le voci americane mettono il segno d'accento ˈ anche nelle parole di una sillaba (pen /ˈpɛn/); quelle britanniche quasi mai, ma segnano con ː le vocali lunghe (see /siː/). La guida alla lettura della trascrizione fonetica spiega questi segni con calma.

Consonanti

L'inglese ha 24 consonanti, e quasi tutte esistono anche in italiano o gli somigliano molto. Le differenze stanno nei dettagli, e in quattro suoni che l'italiano non ha proprio.

SimboloEsempioIPA americanoIPA britannicoIn italiano
/p/pen/ˈpɛn//pɛn/la p di pane, con un soffio d'aria
/b/bad/ˈbæd//bæd/la b di bene
/t/top/ˈtɑp//tɒp/simile alla t, ma sulla gengiva e con un soffio
/d/dog/ˈdɔɡ//dɒɡ/simile alla d, ma sulla gengiva
/k/cat/ˈkæt//kæt/la c di casa, con un soffio
/ɡ/get/ˈɡɛt//ɡɛt/la g di gatto
/f/fish/ˈfɪʃ//fɪʃ/la f di fame
/v/van/ˈvæn//væn/la v di vino
/θ/think/ˈθɪŋk//θɪŋk/non esiste: lingua tra i denti, solo aria
/ð/this/ˈðɪs//ðɪs/non esiste: lingua tra i denti, con la voce
/s/sun/ˈsʌn//sʌn/la s di sole
/z/zoo/ˈzu//zuː/la s di sbaglio o di smettere, non la z di zero
/ʃ/ship/ˈʃɪp//ʃɪp/il suono di sc in scena
/ʒ/measure/ˈmɛʒɚ//mɛʒə/la g di garage come la dicono molti italiani
/h/house/ˈhaʊs//haʊs/non esiste: un soffio, la h italiana è muta
/tʃ/chin/ˈtʃɪn//t͡ʃɪn/la c di cena
/dʒ/judge/ˈdʒʌdʒ//d͡ʒʌd͡ʒ/la g di gente
/m/man/ˈmæn//mæn/la m di mano
/n/no/ˈnoʊ//nəʊ/la n di naso
/ŋ/sing/ˈsɪŋ//sɪŋ/la n di banca o di fango
/l/leg/ˈlɛɡ//lɛɡ/la l di luna; a fine sillaba più scura
/ɹ/red/ˈɹɛd//ɹɛd/non esiste: la lingua non tocca niente e non vibra
/j/yes/ˈjɛs//jɛs/la i di ieri
/w/we/ˈwi//wiː/la u di uomo

Il dizionario britannico scrive /t͡ʃ/ e /d͡ʒ/ con un archetto sopra. È lo stesso suono di /tʃ/ e /dʒ/: l'archetto dice solo che i due simboli formano un unico suono, come la c di cena.

Quelle che l'italiano ha già, con qualche differenza

/p/, /t/ e /k/ hanno un soffio. All'inizio di una sillaba accentata, come in pen o top, l'inglese le fa seguire da un piccolo soffio d'aria; l'italiano no. Un foglio di carta tenuto davanti alla bocca si muove quando dici pen e resta quasi fermo quando dici pane. Senza quel soffio, chi è madrelingua inglese può sentire bin dove hai detto pin.

/t/ e /d/ stanno sulla gengiva. In italiano la punta della lingua tocca i denti di sopra; in inglese si appoggia un po' più indietro, sulla gengiva. La differenza è piccola, ma è una delle cose che fanno riconoscere un accento italiano.

/z/ non è la z italiana. In italiano la lettera z si legge come in zio o in zero, con una t o una d davanti. Il simbolo /z/ indica invece una s sonora, quella che senti in sbaglio, in smettere e, al Nord, in rosa. Zoo comincia con un ronzio, senza nessuna d.

/ŋ/ ce l'hai già. È la n di banca e di fango: la lingua si alza dietro, verso il palato molle, perché dopo viene una c o una g. In italiano però compare solo davanti a quelle lettere. In inglese può chiudere la parola da sola, come in sing, senza nessuna g dopo.

/ʒ/ è più vicina di quanto sembri. È la versione sonora di /ʃ/, quella di measure o di vision. Molti italiani la dicono già in garage o in abat-jour, e in Toscana la g di la gente, tra due vocali, si pronuncia proprio così.

Quelle che l'italiano non ha

La guida agli errori di pronuncia tipici degli italiani spiega come esercitare ciascuno di questi suoni.

Vocali

L'italiano ha sette vocali. L'inglese ne ha molte di più, e il numero esatto cambia da un accento all'altro. Per questo le vocali sono la parte più difficile della tabella, e anche quella che aiuta di più: l'ortografia inglese scrive lo stesso suono in tanti modi diversi.

SimboloEsempioIPA americanoIPA britannicoIn italiano
/ɪ/sit/ˈsɪt//sɪt/tra la i e la e, breve e rilassata
/i/ · /iː/see/ˈsi//siː/una i lunga e tesa
/ɛ/bed/ˈbɛd//bɛd/vicina alla e aperta di bello
/æ/cat/ˈkæt//kæt/non esiste: tra la e di bello e la a
/ʌ/cup/ˈkʌp//kʌp/una a breve, con la bocca semiaperta
/ɑ/ · /ɑː/father/ˈfɑðɚ//fɑːðə/una a aperta, più indietro in bocca
/ɒ/hot/ˈhɑt//hɒt/solo britannica: una o molto aperta e breve
/ɔ/ · /ɔː/law/ˈlɔ//lɔː/vicina alla o aperta di cosa; lunga in britannico
/ʊ/book/ˈbʊk//bʊk/tra la u e la o, breve e rilassata
/u/ · /uː/food/ˈfud//fuːd/una u lunga
/ɝ/ · /ɜː/bird/ˈbɝd//bɜːd/non esiste: vocale centrale, con la r in americano
/ə/banana/bəˈnænə//bənɑːnə/non esiste in italiano standard: lo schwa
/ɚ/letter/ˈlɛtɚ//lɛtə/solo in americano: lo schwa con la r

Tre gruppi di vocali sono quelli che un italiano confonde di più, perché cadono vicino a una sola vocale italiana: /ɪ/ e /i/ (ship e sheep), /ʊ/ e /u/ (full e fool), e /æ/, /ʌ/ e /ɑ/, che l'orecchio italiano sente tutte come a (cat, cut e cart). La guida agli errori tipici li tratta uno per uno.

La riga di hot mostra un'altra cosa: la stessa parola ha /ɑ/ negli Stati Uniti e /ɒ/ in Gran Bretagna. Le due trascrizioni sono giuste tutte e due, ciascuna per il suo accento.

Lo schwa, /ə/, è la vocale più frequente dell'inglese e compare in quasi tutte le sillabe senza accento, come le due a deboli di banana. L'italiano standard non ce l'ha, e per questo un italiano tende a pronunciare ogni vocale scritta per intero. Chi parla napoletano però lo conosce: in napoletano le vocali finali senza accento si riducono proprio a uno schwa. La guida allo schwa, in inglese, lo approfondisce, e la pagina del suono /ə/ lo fa ascoltare.

Dittonghi

Un dittongo è una vocale che scivola verso un'altra nella stessa sillaba. L'italiano ne ha molti, quindi questi simboli di solito sono i più facili.

SimboloEsempioIPA americanoIPA britannicoIn italiano
/eɪ/day/ˈdeɪ//deɪ/come ei in nei, con la e chiusa
/aɪ/time/ˈtaɪm//taɪm/ai di mai
/ɔɪ/boy/ˈbɔɪ//bɔɪ/oi di poi
/aʊ/now/ˈnaʊ//naʊ/au di causa
/oʊ/ · /əʊ/no/ˈnoʊ//nəʊ/una o che finisce in u; in britannico parte dallo schwa
/ɪə/near/ˈnɪɹ//nɪə/britannico; in americano vocale più r
/ɛə/care/ˈkɛɹ//kɛə/britannico; in americano vocale più r
/ʊə/pure/ˈpjʊɹ//pjʊə/britannico; in americano vocale più r

La trappola è nella lettura. La o di no sembra una o italiana e non lo è: è un dittongo, /oʊ/ o /əʊ/, e detta con la o pura dell'italiano suona italiana. Gli ultimi tre dittonghi sono britannici, perché in Gran Bretagna la r a fine sillaba non si pronuncia; l'americano dice una vocale seguita da /ɹ/. Molti dizionari scrivono /eə/ il dittongo di care; il nostro usa /ɛə/. È lo stesso suono.

Altri segni che incontrerai

Simboli fonetici inglesi da copiare e incollare

Se ti serve incollare un simbolo in un compito o in una tesina, eccoli tutti:

Vocali: ɪ i iː ɛ æ ʌ ɑ ɑː ɒ ɔ ɔː ʊ u uː ɝ ɜː ə ɚ

Dittonghi: eɪ aɪ ɔɪ aʊ oʊ əʊ ɪə eə ɛə ʊə

Consonanti con simboli speciali: θ ð ʃ ʒ tʃ dʒ ŋ ɹ

Segni: ˈ ˌ ː

Per scrivere una trascrizione intera, la tastiera IPA inserisce ogni simbolo con un clic e copia il risultato. I simboli sono normali caratteri Unicode, quindi si incollano senza problemi in Word, Google Docs o un messaggio. La pagina è in inglese, ma la tastiera non ha bisogno di spiegazioni.

La tabella in PDF e i mazzi Anki

La tabella IPA interattiva raccoglie gli stessi suoni e si può scaricare in PDF, in formato A4 o Letter, per stamparla o averla offline. Se preferisci ripassare con le flashcard, ci sono mazzi Anki gratuiti con i suoni dell'inglese e le parole di esempio in inglese americano e britannico. Anche queste due pagine sono in inglese.

Esercizi di trascrizione fonetica, con soluzioni

Molti libri di inglese per la scuola hanno esercizi di fonetica, e di solito sono di tre tipi. Si risolvono tutti con le tabelle qui sopra. Le soluzioni usano le trascrizioni americane.

  1. Trova l'intruso. Tra food, too e book, quale parola ha un suono diverso?
  2. Abbina parola e trascrizione. Ship e sheep: qual è /ˈʃɪp/ e quale /ˈʃip/?
  3. Scrivi la parola. Quali parole sono /ˈkæt/, /ˈkʌt/ e /ˈkɑɹt/?

Soluzioni. 1: book. Le prime due hanno /u/ (food /ˈfud/, too /ˈtu/), book ha /ʊ/, /ˈbʊk/. Guarda il suono, non la lettera: food e book si scrivono con la stessa oo. 2: ship è /ˈʃɪp/ e sheep è /ˈʃip/; in britannico la seconda ha anche il segno di lunghezza, /ʃiːp/. 3: cat, cut e cart, le tre a che l'italiano fonde in una.

Se insegni, la guida all'IPA per insegnanti, in inglese, trasforma la tabella in brevi attività per la classe.

Cosa imparare per primo

Non serve memorizzare la tabella tutta insieme. Un ordine che funziona per chi parla italiano:

  1. Le vocali che l'italiano fonde: /ɪ/ e /i/, /ʊ/ e /u/, poi /æ/, /ʌ/ e /ɑ/.
  2. Lo schwa e il segno d'accento, che insieme spiegano il ritmo dell'inglese.
  3. Le consonanti che l'italiano non ha: /θ/, /ð/, /h/ e /ɹ/. Sono poche, e ognuna ha una posizione della bocca precisa che si può provare davanti allo specchio.
  4. Guarda la trascrizione di ogni parola nuova quando la incontri: è il modo di ripassare la tabella senza studiarla.

Per esercitarti con le tue parole, scrivile nel convertitore da inglese a IPA e scegli inglese americano o britannico. E se leggi in inglese al computer, IPAtics ti mostra la trascrizione senza uscire da quello che stai leggendo: selezioni il testo in qualsiasi applicazione, premi una scorciatoia da tastiera e la trascrizione compare in una finestra sopra il testo, con la spiegazione di ogni simbolo al passaggio del mouse e l'audio della parola. Funziona su macOS e Windows e ha un piano gratuito.

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